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Lukic, il Silenzio della Comunicazione

Lukic, il Silenzio della Comunicazione

La gestione del caso Lukic conferma ancora una volta che comunicazione e Torino FC sono due rette parallele, sia come tempi che come spazio.

Aggiungere parole sul caso Lukic è al momento un’operazione piuttosto superflua. Valenti testate hanno già dato ampia comunicazione di questo inatteso evento, che non ha comunque influito in modo decisivo sul positivo risultato. Qui sotto la nostra diretta!

Lukic, che è successo?

Riassumendo molto alla carlona, secondo le ricostruzioni, alla base dello screzio ci sarebbero le richieste di miglioramento di alcune condizioni contrattuali, in virtù del rinnovo. La società parrebbe aver temporeggiato troppo ed aver indisposto il tesserato. Questa risposta ai tanti nostri dubbi arriva però dopo una serie di voci incontrollate. Qui ve ne elenco alcune.

  • Juric – Lukic, litigio (Criscitiello)
  • Lukic, mancata presentazione ad allenamento
  • Lukic, cambio agente e cambio pretese
  • Lukic ha firmato con la Roma, se ne va
  • Lukic ha un permesso per un decesso
  • Lukic sta traslocando ma non lo ha detto

Alcune fanno ridere, altre sono plausibili, tutte solo false. In realtà, nemmeno sulla ricostruzione più accreditata sono troppo convinto.

Una dichiarazione?

Per chiarire la faccenda, Orazio Accomando di DAZN annuncia, nella mattinata del 13/08, una dichiarazione di Davide Vagnati durante il pre-partita di Monza – Toro. Arrivando al dunque, ecco quanto detto.

“Negli ultimi giorni Lukic è stato un ragazzo diverso da quello che abbiamo sempre visto, speriamo si rimetta a fare quello che deve. Ha fatto delle cose negli ultimi giorni che non rappresenta quanto sempre stato, speriamo che subito torni a fare quello che ha sempre fatto. Non è questione di aspettare, siamo il Torino e dobbiamo fare le cose fatte bene. Chi vuole rimanere deve farlo con entusiasmo, può succedere, non ne voglio più parlare”.

Senza essere offensivo, trovo queste dichiarazioni decisamente di facciata e ben lontane dal rispondere ad alcunché. Così come anche quelle di Juric.

Comunicazione? Quale comunicazione!

Così, ad oggi 14 agosto, la risposta più “affidabile” sul caso Lukic è una possibile fandonia, una spiegazione, forse congetturale, proveniente da terze parti. Questo dimostra, per l’ennesima volta l’assenza di una reale comunicazione aziendale.

Comunicare non si può, si deve. Per esempio, se si percepisce che l’integrità di un (o dei) propri* tesserati è messa in discussione. Se Criscitiello (o chi per lui) se ne esce con un’affermazione del genere, non dire nulla contribuisce solo a creare scandalo e dunque caos.

Sarebbe bastato che PV e AC, insieme con AB, decidessero per redarre una “Nota del Club”, un comunicato che, senza entrare nello specifico, mettesse a tacere eventuali malelingue. Di solito bastano poche righe, scritte da coloro i quali se ne dovrebbero occupare, per poter dare una notizia ufficiale per essa stessa definizione. Una comunicazione per motivazioni “non canoniche” (Esoneri o ufficialità di mercato) non è fantascienza: lo dimostrano in ordine sparso Lazio, Cagliari e Catanzaro. Agendo con perizia, probabilmente si sarebbe smesso di parlare dell’affare Lukic la mattina successiva. Ma si sa che se non c’è ordine dentro, quello fuori manca altrettanto.

L’opposto del buon senso

Ciò nonostante, quello di Lukic non è di certo un caso isolato, anzi. È solo l’ultima dimostrazione del deliberato conservatorismo della società Torino F.C. Spa rispetto alla comunicazione, aziendale, visiva o social che sia. Tanti sono i fattori a supporto di questa tesi, che non riporto integralmente per evitare di appesantire questa disamina. Vi prometto che ci sarà modo e luogo.

Vi basti sapere che non comunicando o comunicando male si fanno molti più danni che dire una verità scomoda o, quantomeno, di comodo. L’incertezza della situazione Lukic getta ulteiriori ombre meritate su questa società, così come è stato per Sirigu, Nkoulou, Cerci e altri prima e dopo: in un contesto comunicativo come l’attuale, chiudersi è ciò che di peggio puoi fare.

El Diretur

El Diretur

Fonda Radio Granata insieme con Giacomo Corongiu, la fa crescere insieme con Alberto Castino e dal 2020 si ritrova con in mano un mostro demenziale ma amato da tutti. Disprezza l'operato di Cairo tanto quanto rifiuta quelli che si credono oltre al Toro.