Radio Granata

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I Social, la Noia Estiva e le Fonti Certe

Dall'ultima giornata, si scatenano le fonti certe del calciomercato e il Tifoso è pronto a farsi venire il fegato marcio. Ne vale la pena?

Ah, l’Estate. Questa stagione in cui tanti staccano la mente e si dedicano al Dolce Far Niente, alla vacanza, all’ozio, al Calciomercato. Certo, per molti saranno solo 2/3 settimane, per tanti addirittura tre mesi di fila, ma per tutti è un periodo in cui la sensazione è quella di voler nuotare nell’acqua, dolce o salata, delle news oppure dei sibillini comunicati. Due bracciate a rana intervallano un avvicinamento, un ghiacciolo al limone anticipa le visite mediche imminenti.

Da Giugno in poi

Io rifiuto il Calciomercato, sebbene sia necessario per la sopravvivenza del calcio moderno. Da tifoso del Toro a questa sensazione di base aggiungo anche un’atavica disillusione, una certezza che le cose non andranno mai come dicono.

Aspetta, dicono chi?

Ma come chi! Tutti, cazzo. Basta aprire i social e verrete investiti da una pletora di utenti, pagine e paginette che, dall’ultima giornata di Campionato in poi riporteranno le news di altrettante testate e testatine giornalistiche che, vantando le più svariate fonti, delineano le voci del calciomercato granata. A volte vengono pure tagliata l’intermediazione dei siti! Meraviglioso.

Ho le mie fonti…

Così, un tifoso medio del Toro non è più costretto ad aspettare il Tuttosport per aggiornarsi su chi non compreremo. Basta aprire i social e verrete inondati da news, ognuna affidabile e sicura a modo suo. Se per combinazione ci si azzecca pure, allora è un perfetto bingo! La pagina o l’utente in questione godranno di una credibilità pazzesca che la o lo porterà, inevitabilmente, a diventare il faro luminoso di un mercato oscuro.

Il tutto grazie ad una misteriosa fonte che non può e non deve mai essere divulgata, perché è interna alla società, amica di Vagnati, parente di Cairo, collaboratrice di Di Marzio e così via.

Tuttavia, cosa succede quando si comincia a sbagliare, quando si comincia a Dare per fatto ma proprio fatto non è (vedi Miranchuk ad oggi)? Beh, fermiamoci un secondo, ragioniamo. Invece no, cerchiamo un pretesto, o, peggio, incazziamoci come delle iene con chi mette in dubbio la veridicità dell’affermazione appena data, con uno slancio di permalosità degno del peggiore Sgarbi. La fonte ha sempre ragione e va difesa, anche quando ha torto.

… ma Fonti Certe?

Diciamolo. Forse forse queste fonti, spessissime volte, sono solo dei gran annoiati. Personaggi che, per il gusto di sentirsi importanti, convincono persone ignare riguardo notizie completamente false o comunque congetturali. Talvolta, ma molto raramente, scendono in campo in prima persona, pensate. Immaginateveli lì, sotto la calura estiva, a far nulla in vacanza o poco negli uffici, che si informano 24/7 su tutto ciò che interessa. E quando trovano l’onda buona, come un dispaccio la diramano ai propri svariati megafoni.

Qualche rara volta, invece, si tratta di persone realmente informate, ma che per forza di cose, informano solamente quando opportuno (in stile Romano e Di Marzio). Spesso sono professionisti del mestiere, per tanto devono essere corretti con se stessi, ma raramente hanno bisogno di trovarsi qualcuno per comunicare le loro news. Attenzione, sbagliano anche loro.

L’errore vitale

Matteo, ma se tutti sbagliano, che senso ha?

Se ascoltate me, nessuno. Ma non c’è umano che non sia costretto a vivere in una società che per tanti versi non è quella che si vuole. Fosse per me il mercato vivrebbe solo nei comunicati delle società riguardo le ufficialità, ma poi verrebbe a mancare la cosa più stimolante, che è proprio il parlarne.

Il Calciomercato è il momento di maggiore interesse in un periodo assolutamente nullo dal punto di vista sportivo. In mezzo ai due poli, esiste il falso, l’errore come sistema di dialogo. Si, perché se vi guardate indietro, il 99% di quanto si discute risulta poi essere esagerato o addirittura mai avvenuto. Zaccagni, Lucas Verissimo, Cigarini (in foto), Almiron, tanto per citarne tre, sono stati dati addirittura per fatti. La storia insegna che a volte il Toro non ci ha mai nemmeno pensato. Ciò nonostante, grazie a queste fregnacce, abbiamo parlato della nostra squadra del cuore e talvolta abbiamo anche stretto amicizie. Pertanto, non c’è nulla di male in questo sistema. O quasi.

Diventa spiacevole quando ci si crede. Perché tante persone, che sono più dentro a questo malizioso sistema di notizie di quanto vorrebbero, finiscono per affidarsi a queste voci, a questo battage, prendendolo come oro colato e contribuendo, inevitabilmente, a sensazioni negative come rabbia, delusione e sfiducia.

“Ma come?! Avevi detto che era fatta!” “Ma dai, per X lo prendevamo definitivo invece è prestito secco, che schifo!” “Però X diceva che non lo avremmo mai preso. Invece aveva ragione Y. Sei una merda, X!”.

Fino all’ufficialità

Ecco, se vi riconoscete in queste frasi, vi dico una cosa. Quelli che sbagliano siete voi. Perché credere alla cieca a delle fonti certe senza nessun fondamento fattuale è malsano e vi fa vivere la fede calcistica con scoramento e alienazione. Sano è invece approcciare questo periodo di tre mesi con la consapevolezza che i momenti certi saranno pochi (con Cairo pochissimi) e che il resto sarà tutto un pour parler, un valido diversivo che aiuta a non parlare del tempo, della crisi e così via.

“Si ma questi si fanno un culo per noi e poi non li si prende sul serio? Ma che stronzo…”

Se smetterete di prendere sul serio tutti coloro i quali propugnano fonti certe, darete loro un grandissimo regalo. Farete in modo che non si credano dei novelli Prometeo (colui che portò il fuoco agli uomini ndr) e forse vivranno il mercato in modo più bilanciato. Scannarsi perché si è sbagliato sulla presenza o meno di una clausola, oppure sul fatto che un giocatore sia arrivato oppure no, è da turlupinati.

Perciò, godetevela, sia che siate degli inventori di news che tifosi affamati di risposte. È tutto falso, fino all’ufficialità.

El Diretur

El Diretur

Fonda Radio Granata insieme con Giacomo Corongiu, la fa crescere insieme con Alberto Castino e dal 2020 si ritrova con in mano un mostro demenziale ma amato da tutti. Disprezza l'operato di Cairo tanto quanto rifiuta quelli che si credono oltre al Toro.