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Empoli-Torino 1-3, i cento canti del Gallo

La tripletta di Belotti risolve Empoli-Torino e porta il Gallo a toccare quota 100 gol in granata: un successo che premia il lavoro di Juric

Per trovare l’ultimo, e unico successo granata al Carlo Castellani bisogna riavvolgere il nastro del tempo fino al 1984: ai tempi, Empoli-Torino metteva in palio il passaggio del turno in Coppa Italia e, quel giorno, a risolvere la partita ci pensò Leo Junior. Ci sono voluti quasi 40 anni per rivedere il Toro corsaro in terra toscana, trascinato dalla tripletta di Andrea Belotti che, con le sue tre reti, entra nel “club dei 100”.

Tripla cifra per il Gallo, tre punti per il Torino che torna da Empoli shiftando dalla parte sinistra della classifica, in attesa delle ultime partite – che saranno anch’esse tre, a proposito di numeri che si ripropongono – nella quale, con 9 punti sul piatto, si può pensare di chiudere in crescendo. La fila di risultati positivi è stata allungata: di questi tempi, anche se è poco, ci si può accontentare.

Empoli-Torino, Belotti quota 100

E sì, la prestazione non è stata granché, vero. Dopo un primo tempo tutto sommato gagliardo, il Toro si è un po’ perso a inizio ripresa e, nel momento più di stallo del match, ha subito un gol ampiamente evitabile su infortunio di Berisha. Una rete, quella incassata da Zurkowski, che nasce da una brutta palla persa da Pellegri e assorbita ancora peggio dalla squadra in ripiegamento.

Poi è arrivata l’espulsione di Verre, il primo gancio al muso di un Empoli che, fino a quel momento, aveva creato la vera palla gol della partita, poi fallita da Pinamonti. Il rigore, contestato, del pareggio ha buttato i toscani fuori dalla partita i toscani; il secondo, con successiva espulsione di Stojanovic, ha posto fine alla partita dell’Empoli dal punto di vista emotivo.

In nove uomini la squadra di Andreazzoli ha abdicato, e lì il Toro è stato bravo a gestire la palla e a portarsi a casa una vittoria importante, se si parla di mera questione di risultato. Arrotondando, peraltro, la contesa sull’ultima azione utile: Brekalo, inesistente fino a quel momento, trova uno spunto sulla sinistra e pesca il rimorchio in area di Belotti, che in spaccata firma la tripletta.

Mezz’ora fatta bene, poi un calo molto simile a quello di La Spezia, con epilogo diverso per un Empoli-Torino che, finalmente dopo tante delusioni, regala una gioia in trasferta a una squadra che comunque, quest’anno, non ha (quasi) mai mollato nulla. Lo sa Juric, che nel post ha lucidamente ammesso come la prestazione non sia stata brillante, pur con tutte le attenuanti. Per esempio, era la terza partita in una settimana, che di questi tempi può rivelarsi un fattore.

Buongiorno ok, Pellegri no

Interessanti anche alcuni spunti tattici e sui singoli. In primis, va capito perché anche quando si è in superiorità numerica il Torino continua imperterrito a giocare con tre centrali difensivi, regalando un uomo nelle altre zone del campo. A parziale ‘discolpa’ di Juric, però, va detto che per recuperare se non altro ha osato, inserendo Seck ma non togliendo Praet.

Una mossa, questa, che ha alzato la squadra e chiuso l’Empoli al limite della propria area, costringendolo a difendere in apnea. In tutto questo, non ha spiccato la partita di Pellegri, lento e prevedibile nella difesa della palla. Niente a che vedere con il Sanabria di Bergamo, ma fortunatamente sostituito con un Belotti ispirato. Molto bene invece Alessandro Buongiorno da backup di Bremer: il centrale classe 1999 ha disputato una prestazione precisa, puntuale e senza sbavature.

Altre note positive, seppure a sprazzi, Praet Ricci e Pobega, giocatore del quale sicuramente si sentirà la mancanza una volta andato via. Ma, più in generale, l’impressione è che questo gruppo, al netto delle mancanze qualitative, in campo sappia sempre cosa fare. Il che, dopo le ultime due stagioni, è già qualcosa. C’è comunque una base dalla quale ripartire, giovane e disciplinata. Un allenatore preparato. E, con queste premesse, anche un Empoli-Torino con alcune criticità può essere accettato di buon grado.

Andrea Bracco

Andrea Bracco

Cuneese granata e granata cuneese. Tifo Toro e ne parlo, spesso a sproposito, su Youtube.