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Spunti e riflessioni post Salernitana-Torino

Salernitana-Torino viene decisa da un rigore di Belotti, all'interno di un match che i granata portano a casa con cinismo e concretezza

Salernitana-Torino è stato un unicum in questa stagione 2021/22 per quanto concerne le partite dei granata: mai, infatti, il Toro di Juric era riuscito a vincere una partita ‘sporca’ – passateci il termine – come successo allo stadio Arechi della granatissima città campana, che gli Invincibili ha sempre avuto un debole e tanto rispetto.

In un’anonima sera di inizio aprile il Toro ha scoperto cosa significa vincere lottando sotto la grandine, prendendo botte da inizio alla fine, passando in vantaggio dovendo calciare due volte un un rigore – bravo Belotti a ripresentarsi con freddezza sul dischetto dopo aver fallito il primo tentativo – e dovendo difendere il gol fino alla fine sfoderando una prestazione coriacea e spigolosa.

Salernitana-Torino: brutti, sporchi e cattivi

Non era mai successo, quest’anno, perché in tutte le occasioni in cui la squadra ha retto il confronto, creato e mai finalizzato, i punti non sono arrivati. E si arriva quindi a un paradosso: quanto fa bene una vittoria di questo tipo? Le grandi squadre, talvolta, vincono anche così. Non si può sempre pensare di dominare l’avversario, nemmeno se si chiama Salernitana, ultima in classifica ma con tanto carattere da mettere in difficoltà Berisha e compagni in più di un’occasione.

Una vittoria che va assorbita, goduta e vista con l’occhio del bicchiere mezzo pieno, in quanto da tempo si chiedeva un Toro più cinico e cattivo. Ora lo abbiamo visto, non vale ritrattare, altrimenti si passa davvero da tifosi intellettualmente disonesti. Le classifiche elaborate con i vari algoritmi moderni dicono che Juric e il suo team hanno lasciato sul campo una cosa come 14 punti, tra errori propri e arbitrali. Punti che regalerebbero tutt’altra classifica e, probabilmente, altro morale.

Per questo fare gli schizzinosi, dopo un Salernitana-Torino del quale comunque si conoscevano gli ostacoli, non ha molto senso. Piuttosto, va registrato come in campo la proverbiale grinta non sia mancata, tutt’altro, perché la squadra è rimasta sul pezzo e risposto alle tante botte prese da un avversario portato spesso a distruggere, sfruttando le proprie caratteristiche fisiche.

Berisha e le seconde linee

E si è rischiato di non vincere, è vero, ma finalmente Juric ha deciso di puntare su un portiere in grado di svolgere se non altro i compiti basilari del ruolo, cosa che ci si aspettava anche dal suo collega un po’ troppo in difficoltà in questo 2022. Berisha, errore di Genova a parte, ha dato più sicurezza al reparto, che ora gioca più tranquillo perché sa che il kosovaro è efficace nei fondamentali, come le prese alte e le uscite.

Niente di trascendentale, ma rispetto a Milinkovic-Savic si parla di altro. E dall’Arechi arrivano anche novità importanti per quanto conferne le seconde linee difensive, viste le prestazioni di Izzo e Buongiorno. Il primo, come dichiarato nel post partita, ha lavorato mesi per convincere il mister a buttarlo nella mischia, mentre il 22enne torinese non ha sbagliato nulla, giocando le due fasi con una precisione e un’attenzione disarmanti.

Belotti, leader e garanzia

Per il resto Salernitana-Torino non ha regalato grandi emozioni. Belotti è stato uno dei protagonisti più chiacchierati, sia per le parole che su di lui ha pronunciato Juric alla vigilia del match e sia, naturalmente, per come ha poi risposto sul campo. Dopo un primo tempo confusionario, nel secondo si è rivisto il Gallo da battaglia che il mister ha cercato di spronare in tutti i modi.

Il suo futuro non è ancora deciso, il tecnico vorrebbe tenerlo e i due sono, per definizione, le due più grandi assicurazioni sull’operato della società. Se restano entrambi, per lavorare ancora insieme, significa che Cairo avrà dato qualche rassicurazione in più sul progetto e gli obiettivi sportivi da perseguire sotto questa gestione tecnica. Per questo le guerre di tifo tra fazioni, di una e dell’altra parte, non hanno senso. Chi rema dalla parte del Toro dev’essere sostenuto. Sempre.

Andrea Bracco

Andrea Bracco

Cuneese granata e granata cuneese. Tifo Toro e ne parlo, spesso a sproposito, su Youtube.