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Una fase di Sampdoria - Toro

Torneremo Stadio, l’impresa di Marassi

Carlo Junior racconta l'emozione di una rimonta della più bella neopromossa contro una squadra storica. Sampdoria - Toro finisce uno a due!
Video cortesia di Fabio Milano.

È una giornata fredda a Genova. È il giorno dell’Epifania e c’è ancora aria di festa in giro. Come al solito si parte presto da casa per raggiungere la stazione di Genova Brignole, per poi farsi una ventina di minuti a piedi per raggiungere Marassi, lo stadio Luigi Ferraris, a poche decine di metri dall’omonimo carcere. C’è Sampdoria – Toro!

Arriviamo a Genova intorno alle 9 del mattino insieme ad altri due giovani tifosi del Toro delle mie parti. Sappiamo che il grosso della tifoseria granata arriverà da Torino per le 11.30 circa, ma noi impavidi, trascorriamo il tempo in giro. Cappuccino, cornetto, giornali e negozi (i pochi aperti). Incontriamo anche qualche “gemellato” genoano che ci chiede di battere i ciclisti, anche se sembra un’impresa titanica. La Samp è in forma, in testa alla classifica e a fine stagione vincerà il primo scudetto della sua storia.

Finora la Sampdoria ha perso una sola gara. Il derby col Genoa a fine novembre, 1-2. E ha fatto imprese titaniche vincendo a San Siro contro il Milan di Rijkaard Gullit e Van Basten. Il Toro è una neo promossa, sta facendo bene, ha perso 4 partite su 14, peraltro con squadre, a parte il Napoli di Maradona, non irresistibili come Bari, Bologna e Pisa (queste ultime due che peraltro retrocederanno a fine stagione) ma finora, ha anche vinto partite importanti con Inter e Roma e ben figurato con gobbi e Milan, impattando 1-1 in gare che avrebbe potuto vincere.

Davide contro Golia?

Loro sono già una grande squadra. Vialli, Mancini, Cerezo, Dossena, Lombardo, Katanec, Vierchowod, Pagliuca.  Noi abbiamo una squadra che alla fine sarà la rivelazione dell’anno: Lentini, Bresciani, Martin Vazquez, Fusi, Cravero, Annoni e tutti gli altri. Entro nella gradinata Nord con la sensazione che sarà dura, però sono anche convinto che noi in contropiede, con Gigi e Giorgio, potremo creare occasioni con una Samp che attacca in tanti, ma che lascia anche molti spazi.

Siamo tanti noi Granata, e facciamo un gran casino. I ciclisti ci sentono e ce ne dicono di ogni, anche per la forte rivalità tra le due tifoserie, visto il nostro gemellaggio col Genoa, ma anche noi gliene mandiamo a dire quattro.

La Sampdoria di Boskov gioca forte, ma il Toro, soprattutto nel primo tempo, è pericolosissimo in contropiede. E cosi, Lentini e Bresciani al 20’ ne confezionano uno da applausi in cui Pagliuca è costretto ad atterrare il nostro numero 9. È rigore che lo stesso Bresciani segna, 0-1. Siamo lontani, il rigore è dall’altra parte, ma lo vediamo ed esultiamo come matti. Mi tocca fare quattro cinque gradoni di sotto spinto da tutti quelli dietro di me. Che urlo, che gioia, che casino. La Sud è muta.

Si riparte e poco dopo ancora Bresciani si beve due in area, ma Pagliuca gli fa una gran parata negandogli il 2-0. Poi cominciano i battiti di cuore. La Samp attacca con quasi tutti i suoi effettivi e diventa un assedio. Ma noi abbiamo sprecato almeno un paio di contropiedi.

Il forcing della Sampdoria

Alla ripresa si gioca ad una porta, la nostra. In gradinata Sud, ma anche nel resto dello stadio, urlano come ossessi. Noi cerchiamo di difenderci coi cori, cosi come i nostri cercano di difendersi in campo. Vediamo tutto da lontano, la Samp attacca sotto la Sud e anche capire bene cosa accade diventa difficile. Ma la difesa e Tancredi (Marchegiani infortunato) sembrano in forma, oltre a un po’ di fortuna che non guasta.

È dura, non finisce mai. Vialli e Mancini sono una furia, Annoni e Benedetti fanno tanta fatica ma provano a reggere. Mancini prende la traversa, Tancredi para su un tiro a botta sicura di Vialli. Quando cavolo finisce sta partita?! Sudiamo anche noi nonostante ci saranno 5 o 6 gradi di temperatura.

Manca poco. Cavolo, rubiamo palla a centrocampo. Cavolo, siamo 2 contro 2, vai Lentini, vai! Se li beve! Dalla in mezzo cazzo Gigi, c’è Bresciani solo! E gliela da! È lo 0-2 all’87’ e proprio sotto la Nord dove siamo noi. Minchia che boato!!! Che liberazione! Dai, è finita ormai, 2-0, dove vogliono andare sti ciclisti.

E invece sono altri 3 minuti, più altri di recupero, da incubo. Tutta la Sampdoria dentro l’area del Toro, perfino Pagliuca. E poi il rigore per loro per fallo su Vialli. No, tira lo stesso Vialli e fa gol.

Ma che succede? Non vediamo niente, solo 4 o 5 giocatori dentro la rete della porta di Tancredi a contendersi il pallone per tornare a centrocampo. Benedetti fa ostruzione al recupero del pallone e qualcuno lo butta per terra. Caos, vediamo solo caos e parapiglia. E alla fine un cartellino rosso. Ma che è per Benedetti? No, è per Mancini! È lui che ha buttato per terra Benedetti e l’arbitro lo ha espulso. E vai! Dai, è fatta, son pure in 10 ora…

Macchè, mica è finita. Ma quando fischi Ceccarini? Altro assedio, calcio d’angolo, sale anche Pagliuca.Cross, colpo di testa del portiere, palo! Santiiddio, è fuori. Ha fischiato fallo su Tancredi o rigore? Non si capisce niente e c’è Tancredi a terra e Pagliuca e Vialli che si vogliono mangiare l’arbitro. Fallo, ma è fallo su Tancredi che ci mette 3 minuti a rialzarsi. Fischia, fischia, fischia! È finita!!!! Mamma mia che impresa!

Bresciani, Tancredi e Lentini ci mandano i baci in curva! Vi amiamo cavolo, Che goduria.

Poi si sta li un’ora, un’ora e un quarto ad aspettare che escano tutti i ciclisti incazzati neri. E non è finita per noi! All’uscita ci aspettano. Si sono nascosti. E nonostante ci sia la polizia e i carabinieri, ci tirano di tutto, sassi compresi. Però siamo troppo contenti per aizzare qualcosa, basta mandarli a cagare!

Genova puzza di pesce perché c’ha il mare inquinato, bastardo blucerchiato, bastardo blucerchiato! Come cazzo si fa a tifare la Samp? Come cazzo si fa a tifare la Samp!

Carlo Junior

Carlo Junior

Classe 1969, Granata a Roma, quando tutti bramavano Pruzzo io sognavo Pupi. Con Francesco vogliamo Tornare Così tutti i lunedì.