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ToroMio, la posizione sul 5 dicembre

Dopo l'opinione del Direttore, è l'Associazione ToroMio a dire la propria sull'iniziativa del 5 dicembre proposta dal Comitato di Difesa Toro.

Cos’è che sta dividendo il popolo granata? La partecipazione o meno alla manifestazione del 5 dicembre organizzata dal Comitato Difesa Toro, il cui slogan: il Toro non deve morire. Mi sono chiesto: come può fare dividere una tifoseria uno slogan del genere? Gli scopi sono tutti nobilissimi e sembrano essere per il bene del Toro e della sua gente.

5 dicembre, pareri contrapposti

Da consigliere di ToroMio, sono stato chiamato a votare la partecipazione alla manifestazione della nostra Associazione, la quale si propone di essere il contenitore delle molteplici sfaccettature della tifoseria granata, per arrivare a poter far sentire la sua voce all’interno del Club. Io, leggendo gli scopi dei promotori, ho votato a favore. Il Consiglio Direttivo si è dichiarato contrario, ma all’interno del consiglio direttivo del Comitato Difesa Toro ben tre partecipanti, (Bencivenga, Marengo e Patrignani), di cui due in ruoli apicali, sono soci di ToroMio. Patrignani è addirittura Presidente Onorario di ToroMio.

Le motivazioni del No

Prima di portare le ragioni del perché il Consiglio ha votato in questo modo, ci tengo ad esaltare la massima democratizzazione e libertà all’interno di ToroMio. Non c’è stato nessun veto, né ci sarà, a partecipare proprio perché la persona non si identifica totalmente nell’Associazione o nel Club di cui fa parte. ToroMio è ben distinto da Patrignani o Romiti, nonostante essi abbiano dato e daranno ancora tantissimo all’Associazione. Questo è perché pensiamo che, se vogliamo essere il contenitore del Popolo Granata, non possiamo dare veti o patenti di vero tifoso.

Tutti vogliamo il bene del Toro, non solo chi la pensa come me. C’è chi può essere di ToroMio, chi solo dell’UCG, chi all’interno del Comitato Difesa Toro, ma prima di tutto, siamo pazzamente innamorati del Toro. Perciò vogliamo il suo bene, anche se, talvolta, in maniera diversa. Ora posso finalmente giungere a spiegare il perché ToroMio si trova fuori dagli aderenti all’iniziativa. Se qualcuno dice una cosa, ciò che è detto non è analizzato in quanto tale, ma in rapporto a chi l’ha detto e in quale circostanza. Una persona può dire una cosa bellissima e condivisibile, ma non vi è ascolto perché è stata per tante altre volte poco conciliante.

La maggioranza dei nostri consiglieri non hanno trovato un programma di azione chiaro, che portasse a perseguire degli obiettivi predefiniti. Una manifestazione, che tende ad unire, deve farlo davvero. La maggioranza dei nostri consiglieri hanno paura che ci sia qualcuno che tenda a dividere e ToroMio invece si propone di unire. Solo, se uniti, saremo forti.

Un diniego, un’apertura

Bene, ToroMio non si chiude, ma vuole conoscere e magari capire, se davvero quei valori verranno manifestati. ToroMio desidera unire e spera che lo facciano anche gli altri. Se non avverrà, avremo il Toro che meritiamo, ma, se accadrà, avremo il Toro che meritiamo.

Giacomo Stanchi

Giacomo Stanchi

Giovane cuore granata, studente di storia. Innamorato del Toro e di Belotti, scrivo e dico qualche cavolata ogni tanto su Radio Granata.

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