Radio Granata

FAQ

Una Manifestazione che precede quella del Comitato Difesa Toro.

Direttore Dixit, arrabbiati a quale costo?

Primo articolo della rubrica Direttore Dixit. Il 05/12 il Comitato Difesa Toro si riunirà in manifestazione. Novità o copione già seguito?

Il 5 dicembre 2021 si riuniranno, nelle antistanze dello stadio Grande Torino, numerosi tifosi raccolti sotto l’egida del Comitato Difesa Toro, nome di un gruppo costituito con l’intento di difendere i valori del Toro. In realtà, seguendo un po’ la comunicazione istituzionale del gruppo, nasce per dimostrare alla Merda di presidente che ci ritroviamo che al Toro non è gradito.

Messa giù così, è difficile, se non dissennato, opporsi ai loro intenti. Il Toro è in mano ad un deficiente e quando si fanno buoni risultati si raggiungono con una fatica proporzionata al disinteresse nel voler crescere sportivamente parlando. L’articolo può chiudersi qui, invece no.

Comitato Difesa Toro, una promessa senza una premessa

Per citare Gioele Dix, il tifoso del Toro è sempre incazzato come una bestia. Che tu ti chiami Comitato Difesa Toro, Tori Imbufaliti, Bimbi Granata anti Cairo, Granata Stufi (etc. etc.), il tuo intento, occhio alla parola, è raccogliere malcontento. Se si alimenta, anche meglio.

Stupisce che nessuno pensi mai a come il malcontento si distribuisce: una reazione rabbiosa, mancante di coordinamento, è breve ed inconsistente per sua stessa natura, finendo per fare del male più a chi la svolge che a chi si riferisce. Abbiamo esempi a tutte le dimensioni e proporzioni, dal partner che si arrabbia perché manca il sale nella parmigiana fino alle proteste di piazza No-Vax. La rabbia cieca crea altra rabbia cieca, e dalla rabbia cieca non se ne esce vincitori. 

Se si spera invece di ottenere un’armonica protesta identitaria, alimentata dal senso di fratellanza, dichiara di non essere al passo con i tempi.  Nel 2021 domina l’individualismo, che va dal più morbido “la tua idea è bella, ma la mia un po’ di più” al meno gradevole “la mia idea è bella, la tua no, non capisco perché sei qua”. Questo non è essere fratelli, ne di fede ne di altro. Al massimo può intercorrere un accordo fragile, ma nulla di più. Il tifo Granata non fa eccezione: scisso, frazionato infinitesimalmente anche all’interno di fazioni apparentemente simili. Sarebbe facile dare la colpa alle persone, ma ciò che manca è l’Identità comune. Così, se questo concetto manca alla testa, sia nelle cause che dunque negli effetti, non c’è molto da aspettarsi da alcuna manifestazione.

Il Rischio del Flop

Cause ed effetti, reciprocità scientifica ed impegnativa, soprattutto per chi scrive questo articolo. La protesta del malcontento, dell’uno vale uno, basta che si sia contro Cairo mi lascia totalmente scettico, ma non per questo disarmato. Un modo c’è, e voglio proporlo qui.

Intanto è necessario unire prima di tutto in nome del bene, del buon umore, della goliardia, ricreando una identità lungo questo solco. Sia il sentimento comune della Fede Granata a farci incontrare, ci uniscano cibo, bere i momenti di gioia passati insieme. Non si rinascerebbe come fratelli, ma si può crescere come amici. Gli amici prima di tutto si divertono insieme e, quando necessario, si uniscono anche nel nome di un intento che si crea da sé. Ogni comunione nasce dalla gioia che essa può creare. Ma di certo non vi devo spiegare io come siamo diventati tutti del Toro, no?

Quando si è uniti come un pugno, con il sorriso sul viso, si è in grado di vincere tutto. Non c’è bisogno di essere figli di qualcosa, non c’è bisogno di nessuna rabbia: si è del Toro e felicissimi di esserlo. Questo, adesso, non esiste. E vince la rabbia ed insieme con lei chi ci vuole diviso, ovvero il Masiota. Volete essere arrabbiati? Ok, prego. Volete dividere ancora tra chi c’è e chi non c’è? Perfetto. Il risultato finale già si è visto in altri casi.

Così, siamo praticamente nel 2022, Cairo è ancora lì e non abbiamo capito come mai non ha mai avuto “timore”. C’è chi si sente più Granata di altri e ci chiediamo perché le manifestazioni floppano. Detto questo ora aspetto la mia patente di tifoso, che ancora non ho ricevuto.

El Diretur

El Diretur

Fonda Radio Granata insieme con Giacomo Corongiu, la fa crescere insieme con Alberto Castino e dal 2020 si ritrova con in mano un mostro demenziale ma amato da tutti. Disprezza l'operato di Cairo tanto quanto rifiuta quelli che si credono oltre al Toro.