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Kumbulla, versatile e disponibile!

La difesa del Toro ha qualche difetto e in soccorso può arrivare un prodotto di Ivan Juric: da Roma c'è Marash Kumbulla!

La difesa fa acqua. O meglio, non ha elementi tali per formare una bella diga resistente ed esente da difettosità. Bremer è un eccezione, ma se contiamo un Izzo in dismissione, due ragazzi come Rodriguez e Djidji dal rendimento altalenante e Zima, con Buongiorno, considerati come rincalzi da Juric, i problemi non mancano. Anche in difesa serve qualcosa, e potrebbe arrivare da Roma: l’albanese Marash Kumbulla.

Kumbulla, una promessa mancante

Classe 2000, elemento piuttosto versatile, dai piedi buoni e dal buon senso della posizione, Marash Kumbulla è stato uno dei protagonisti della mirabile stagione del Verona targato Juric, il cui gioco parte dalla difesa sia in fase di possesso che di non possesso. Tuttavia, come spesso accade, un giocatore arriva alla Roma e succedono cose che lo rendono uno scarsone. Letteralmente, è una cosa pazzesca! Vedete Bruno Peres, per dirne uno.

Così, una foltissima concorrenza di reparto e qualche infortunio di troppo (!!!) lo hanno messo ai margini della rosa, con sole tre presenze sotto la direzione Mourinho. Per uno come lui, arrivato con le insegne del Wonderkid, un’onta difficile da sopportare.

Ivan loves Marash

Non è un segreto che Juric vorrebbe Kumbulla tipo subito, più di quanto io vorrei un pigiamino per ogni diretta. Per merito di uno stretto rapporto tra maestro e allievo, il ragazzo potrebbe da subito entrare da protagonista nel Toro, anche a causa della possibile uscita di Izzo, Re dei perdabäle per utilizzare un paragone caro al buon Alberto Castino. Ora, la chiave è la volontà del ragazzo, oltre all’interesse economico dei Friedkin: non dubito che a lui interessi ritrovare Juric, ma se a Roma perverrà un’offerta più succosa per il prestito, la volontà del giocatore varrà fino a lì. Merdone di Masio avvisato.

El Diretur

El Diretur

Fonda Radio Granata insieme con Giacomo Corongiu, la fa crescere insieme con Alberto Castino e dal 2020 si ritrova con in mano un mostro demenziale ma amato da tutti. Disprezza l'operato di Cairo tanto quanto rifiuta quelli che si credono oltre al Toro.